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I Classici dentro e fuori nelle scuole di Eletta Revelli

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Gli studenti non leggo più!
Spesso ci è capitato di ascoltare commenti di questo tipo.
Ma sarà vero? Ci siamo chiesti. Se così fosse, sarebbe davvero un disastro!

Pensa che ti ripensa, abbiamo deciso di verificare di persona proponendo agli studenti stessi di leggere i nostri Classici e di discuterne con noi e con un ex detenuto in affidamento al territorio.

E' nata così una delle azioni che abbiamo intrapreso per il progetto Grand Tour 2.0 co-finanziato dalla Fondazione Cariplo.

Da settembre 2019 a gennaio 2020 siamo entrati in 10 scuole  (9 del territorio comasco e 1 della Valtellina).
Abbiamo spaziato dai bambini della scuola primaria fino ai ragazzi della quinta superiore, tra licei e scuole professionali, incontrando in totale ben 400 studenti e confrontandoci con loro sul tema della detenzione e sui romanzi prescelti dalle loro insegnanti.

Abbiamo visto che sì, i ragazzi leggono, magari non sembra, bisogna un po' spronarli ma se li avvinci alla trama e ai significati emotivi di un romanzo, eccome che leggono! Lo fanno a voce alta in classe insieme alla professoressa, lo fanno a casa da soli, lo fanno in modo diverso in base alla loro predisposizione alla lettura ma lo fanno! Perché quando capiscono che dietro a un romanzo, non c'è soltanto la prestazione scolastica, la terrificante e famigerata "scheda libro" ma un confronto diretto con le proprie emozioni, i dubbi, le paure o le curiosità, ecco in questo modo diverso, allora il romanzo si trasforma in qualcosa di affascinante.

E soprattutto, i ragazzi hanno tanto da dire, da dibattere su argomenti importanti come i nostri. Perché difficilmente si trova qualcuno che entra in classe a raccontarti la realtà del carcere, dei comportamenti illeciti e della droga. Di quest'ultimo argomento, in particolare, se ne pontifica spesso senza mai informare realmente i ragazzi sulla legge legata allo spaccio, sui rischi che corrono anche solo a regalarsi un tocchetto di fumo. Perché alla base dei comportamenti, ci deve essere la consapevolezza della responsabilità e, soprattutto, la conoscenza della legge.

E noi abbiamo fatto tutto questo grazie alle parole di Voltaire (il Candido o l'ottimismo), Calvino (Il Visconte dimezzato), Oscar Wilde (Il ritratto di Dorian Gray), Andrej Longo (Dieci), Primo Levi (Se questo è un uomo) e Harper Lee (Il buio oltre la siepe).

Trovarsi davanti a 51 bambini della scuola primaria così interessati all'argomento del romanzo letto (Non toccate la Terra di Miriam Dubini) e al carcere da dimenticarsi della pausa merenda rimanendo con noi un'ora in più del previsto, ecco tutto questo loro entusiasmo ci spinge a fare di tutto per continuare anche l'anno prossimo!

 

 

 

 

 

 

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