SE QUESTO E' UN UOMO 2/2

SE QUESTO E' UN UOMO 2/2

Illustrazione di MARILENA NARDI

Biografia - Insegnante all’Accademia di belle arti di Venezia dal ‘92, illustratrice e umorista grafica da una vita, approda alla satira all’incirca 15 anni fa, grazie alla possibilità di pubblicare le proprie vignette in rete, in tempo reale. Ha disegnato a lungo per la rivista Diario di Enrico Deaglio, per gli inserti del Corriere della sera , per Gente Money, Borsa & Finanza, Salute Naturale, Monthly, Avvenimenti e vari altri periodici. Altre collaborazioni con riviste ormai scomparse quali Barricate! e le satiriche Il Misfatto, L’Antitempo, Il Ruvido.
Ha collaborato stabilmente con Il Fatto Quotidiano dai primi numeri fino al 2016, quando le pubblicazioni si sono fatte più occasionali. Oggi collabora con Left e con i periodici francesi Espoir e Zelium, online su DosBufones (in precedenza SatiraOpinion ), Erbacce (ovvero il
nuovo contenitore di Aspirina la rivista ), Anpi, Buduàr, W-T-W.org, worldink.org e altri siti e blog di informazione. Nel 2018 partecipa alla (purtroppo breve) avventura editoriale del francese Siné Madame.
Fa parte di France Cartoon, di Cartoon Movement, di United Sketches e di Cartooning for Peace. Tra gli oltre 50 premi conferiti, il Primo Premio al World Press Freedom Cartoon di Ottawa nel 2011 e il Premio Forte dei Marmi per la Satira politica per il Disegno satirico nel 2013. Il suo disegno Libertad de Expresion , pubblicato in copertina di Illegal Times , vince il World Press Cartoon 2018: a Caldas da Raínha, in Portogallo si aggiudica il Grand Prix e il Primo Premio nella sezione Editorial Cartoon. 

 

Estratti dai commenti dei detenuti - edizione 2018 del progetto I Classici dentro e fuori il Bassone

 Breve trama - clicca per accedere alla trama del libro.

 

"Non lo so se ci sono parole in tutti i dizionari del mondo per poter fare un commento adeguato a questo libro. Non lo so in quanti possiamo comprendere veramente quello che ci racconta l’autore di questo libro. Credo che per capire bene, bisogna immedesimarsi con l’autore (per quanto possibile) e amplificare in una progressione geometrica infinita tutto ciò che lui ha passato nel Lager. Purtroppo per me, io ho vissuto per 30 anni in uno dei “Lager Comunisti” dell’est Europa, e in piccolissima misuro ho provato cosa vuol dire “fame”, cosa vuol dire “freddo”, cosa vuol dire essere trattato come un “verme”.

Ricordi strazianti mi fanno tornare indietro nel tempo quando dovevo aspettare per ore interminabili in fila sotto la pioggia, la neve (anche a meno di 20 gradi), un pezzo di pane e un po’ di zucchero. Però in questa storia vera si può facilmente dedurre che in quei Lager si è voluto invertire la natura umana, dall’evoluzione all’involuzione. Se l’uomo arriva dalla scimmia, così come ho imparato a scuola, in questo libro trovo il percorso inverso: l’uomo è obbligato a tornare alle origini e trasformarsi in bestia. E tutto questo perché è successo, succede e succederà anche nel futuro, quando: l’uomo diventa l’ultimo giudice. 


Se potessi tornare a quel tempo farei leggere ai miei figli, fratelli, amici, a tutti quelli che conosco, questo libro, per fargli capire cos’è la vita, e come va vissuta, senza tutte le lamentele inutili che ci facciamo ogni giorno per le piccolezze. In questo libro si racconta la “demolizione” dell’uomo, sia materiale che spirituale, attraverso “il metodo” della fame e della insicurezza di un domani.
E’ un metodo semplice ma molto efficace, che funziona ancora oggi.


Ma la domanda essenziale è: Cosa ha imparato l’umanità da queste atrocità che sono avvenute nei campi di sterminio?”
Posso dire con certezza “NULLA! “

Affermo questo perché se guardiamo la situazione attuale del mondo, e principalmente gli Stati Orientali come: Siria, Libia, Iraq, Corea del Nord, etc, quelli che vivono in quei Paesi non lo so se si possono chiamare ancora uomini. Martoriati tutti i giorni dalla fame, dalle mitragliatrici e dalle bombe (per la semplice colpa che sono nati in quei posti), senza sapere se domani vedranno ancora il sole, mi chiedo “Qual è la differenza tra i Lager e i loro Paesi?” Nessuna!"


(Cit. M.D. 2018)

Date

13 Gennaio 2020

Tags

Fumetti e Libri
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